Wanted – La storia criminale di Grand Theft Auto [Multiplayer.it Edizioni]

State ancora litigando con vostra madre perchè sostiene che i giochi che utilizzate sono troppo violenti? Ok è comprensibile, ma avete appena compiuto 35 anni e lei ancora non vi permette di avere la televisione in camera perchè c’è il rischio che passiate troppo tempo davanti ai videogiochi e alla tv spazzatura. Fatevi un favore, fatele leggere questo libro e magari la sua opinione riguardo ai giochi “violenti” inizierà a cambiare.
All’inizio ero un po’ confuso nei riguardi di questo libro, sarà stato scritto solo per incensare la Rockstar Games? O per difendere a spada tratta i videogiochi? Effettivamente conoscendo chi l’ha scritto sarebbe comunque stato un prodotto di qualità, e infatti si è rivelato tale.

Il libro si pone come un romanzo-documentario, e tratta le vicende che hanno portato Sam Houser e soci, a creare quella che sarebbe diventata la più discussa, criticata e redditizia software house a livello internazionale.

Le vicende prendono inizio trattando la gioventù di Sam Houser, figlio d’arte e appassionato di videogiochi come nuovo media per esprimere le proprie opinioni, proseguono integrando alla storia tutti i vari membri della Rockstar Games: Dan Houser, Terry Donovan, Jamie King e Gary Foreman, raccontando nel dettaglio quali sono state le loro origini, cosa li ha portati ad incontri più o meno casuali tra di loro e qual’è stata la loro carriera non solo come programmatori ma anche come videogiocatori.

Dalle oltre 300 pagine (che ho divorato in un paio di settimane) traspare principalmente la forte motivazione che spinge l’intera compagnìa dagli albori ad oggi, grazie al carisma dei fondatori e alla volontà ferrea di creare qualcosa di nuovo, qualcosa che andasse oltre Dungeons&Dragons e Super Mario Bros, loro volevano un gioco che avesse dei contenuti adulti, giocato da adulti e creato da adulti. Insomma, la loro missione prevedeva di scardinare gli stereotipi del nerd occhialuto e sfigato, e fare in modo che dei loro giochi si parlasse anche negli ambienti giusti.

Ovviamente il libro tratta anche dei detrattori della Rockstar, primo tra tutti, l’avvocato Jack Thompson che, dal primo GTA sino agli ultimi capitoli, ha continuato a scagliarsi contro i videogiochi violenti a colpi di cause legali, non senza poche conseguenze per lui e i publisher.

Ammetto di aver avuto una certa difficoltà nel recensire il libro, quest’ultimo contiene all’interno talmente tanti argomenti e sfaccettature, che focalizzarsi su un unico aspetto sarebbe sicuramente riduttivo, ho cercato di mostrarvi quello che può offrirvi questa lettura senza svelare troppe curiosità. Il mio consiglio è sicuramente quello di darci un’occhiata, per mia esperienza personale ho fatto leggere il libro ad altre persone, esperte e non di videogiochi, si sono tutte stupite della quantità di “scoperte” fatte durante la lettura, ma c’era da aspettarselo visti gli argomenti trattati!

Outcipit

Sono passati diversi anni dall’uscita di Grand Theft Auto IV, e io per un motivo o per l’altro non ci avevo mai giocato. Dopo aver letto questo libro ho deciso di riprenderlo e provarlo, e non nascondo una certa emozione quando mi sono reso conto di conoscere quei nomi che apparivano all’inizio del gioco. Conoscevo la loro storia e cosa li aveva portati a creare quel gioco, e sopratutto conoscevo il perchè.

Ma chi è David Kushner?

Il nostro buon David è uno scrittore ed insegnante di giornalismo di nazionalità statunitense, che pubblica su varie riviste quali Wired, New York Times, Rolling Stones (robetta insomma) e altri giornali più o meno generalisti come ad esempio GQ et similia. Nel 2003 ha pubblicato l’acclamato “Masters of Doom” che narra le vicende di John Carmack e John Romero (i creatori di Doom/Quake, e spero che non ci sia bisogno di precisarlo!)  e che potete trovare nello shop di M.it.  Ha proseguito occupandosi di giochi d’azzardo, informatica e new media sino ad arrivare al nostro amato “Wanted – La storia criminale di Grand Theft Auto” uscito qualche mese fa in America e in Italia.

 

ps: trovate la mia recensione nel forum di Multiplayer.it: quì

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Il Sabato del Villaggio

 

L’idea che domani devo andare a lavoro mi disgusta.

Mi mette tristezza, mi fa sentire vuoto, mi dà l’impressione di non ottenere niente.

Soldi? Mi danno una miseria sia che produca poco sia che produca molto, insomma, mi danno una miseria PUNTO (ok lo capisco, è meglio della miniera.)

E non posso neanche dire che è un lavoro onesto, si ok è tutto nella piena legalità, ma è basato sul fare preventivi farlocchi per convincere i titolari delle aziende che la “Nostra” compagnìa è più conveniente di altre.

Thomas…Thomas, ti starai rigirando nella tomba ora che sei morto e il tuo nome viene utilizzato per vendere queste cose, e io faccio lo stesso nel mio letto, da vivo pensando che devo farlo.

 

(Mental) Traffic

A volte credo che i Traffic vadano ascoltati per legge.

Roba che se non lo fai perdi i tuoi diritti di cittadino.

 

Homefront – La voce della liberta’ [M.it Edizioni]

Lo ammetto, è da un casino che non scrivo e probabilmente questo fatto farà la felicità di molti, ma a quanto pare mi ritrovo finalmente a scrivere una breve recensione del libro “Homefront – La voce della libertà” edito da Multiplayer Edizioni.

Ammetto di essere un amante di Homefront, il videogioco, possiede un tipo di narrativa estremamente cinematografica, si completa in un pomeriggio e sembra di aver partecipato ad un bel film di guerra molto interattivo (per chi non conoscesse il titolo in questione, vi rimando alla videorecensione fatta dal nostro amato capellone Pierpaolo Greco).

Ma evitiamo di spendere troppe parole riguardo al videogioco e focalizziamoci sul libro: 327 pagine di qualità, includendo l’ottima copertina rigida con sovracopertina )

Non aspettatevi Umberto Eco, non stò dicendo che è un libro complesso, pregno di significati e significanti e che trasmette un messaggio profondo che solo pochi possono cogliere, penso che la qualità principale di questo libro sia l’onestà che dimostra nei confronti del lettore.
Si pone su un livello molto diretto e scorrevole, non cerca di impressionare quanto di raccontare e si nota lo zampino di John Milius in tutto questo.

Tramite i primi capitoli, apprendiamo che c’è stato un conflitto tra Nord Korea e Stati Uniti, il quale si è evoluto in una maniera sempre più tragica, sino ad arrivare ad una svolta per la Resistenza americana. A questo punto il protagonista, il giovane Benjamin Walker inizia a raccontare com’era la vita prima della guerra, della crisi economica e petrolifera che ha lentamente messo in ginocchio l’ex nazione più potente del mondo e dello stupore della gente di fronte all’attacco improvviso da parte della Korea.

Quest’ultima ha iniziato una politica espansionista approfittando della crisi globale, ha annesso la Sud Korea, ormai smilitarizzata dagli americani, e lentamente ha conquistato tutte le regioni limitrofe sino ad arrivare al Giappone e poco dopo alla costa Est degli Stati Uniti.

Evito di andare oltre con eventuali spoiler e aggiungo solo che il libro si svolge in maniera alternata, in alcune parti il protagonista parla in prima persona tramite il suo diario, in alte parti la vicenda è raccontata in terza persona, evolvendosi sino ad arrivare all’inizio del videogioco.

Non saranno poche le disavventure di Walker (il quale farà anche un incontro casuale con il protagonista della vicenda videoludica e con molti personaggi che troveremo nel videogioco) che passerà dall’essere un normale giornalista leggermente alcoolizzato, al diventare sia un soldato che “la voce della libertà” ovvero il portavoce della Resistenza e coordinatore quasi involontario di tutte le azioni di guerriglia nel suolo americano.

La lettura è scorrevole ed appassionante, con una buona alternanza di azione e di descrizioni che riguardano la vita, la politica, la guerra e anche gli amori in un mondo, purtroppo, non troppo lontano da quello che stiamo vivendo.

Per qualunque altra informazione economica e non, vi rimando allo shop: Homefront ? La Voce della Libertà | Libri | Multiplayer.it Edizioni

Se siete appassionati di fantapolitica e vi è piaciuto Apocalipse Now, non perdetevelo

Ma chi è John Milius?

Il buon Milius è nientepopòdimenoche il co-sceneggiatore di film come Apocalipse Now, Conan il Barbaro, Alba Rossa e Un Mercoledì da Leoni, a cui è stato chiesto di collaborare alla stesura del libro assieme a Raymond Benson (autore dei romanzi originali di 007, Metal Gear Solid e Tom Clancy) ed anche alla sceneggiatura del sequel in versione videoludica di questo libro.

Leggetevelo, ve lo consiglio caldamente!

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Deus Ex: Icarus Effect – Multiplayer Edizioni

Per me e’ sempre stato difficile scrivere e descrivere un romanzo tratto da un videogioco, non per mancanza di curiosità o interesse, per carità, ma tutta una serie di motivi che riguardano. Ma non stiamo quì a dilungarci su quello che penso io e parliamo del libro in questione!

Deus Ex: Icarus Effect è stato scritto nel 2011 da James Swallow. E chi sarà questo fantomatico James Swallow? Per ulteriori informazioni vi rimando alla fine del post, giusto per creare un pochino di hype.

Le vicende del romanzo hanno inizio esattamente prima dell’inizio di Deus Ex: Human Revolution, insomma: è il prequel di un prequel!

La storia inizialmente si biforca con due diverse sottotrame: la prima riguarda Anna Kelso, un agente dei servizi segreti americani che, in seguito ad alcune vicende legate alla protezione di un deputato che avrebbe dovuto schierarsi a favore dei bio potenziamenti negli esseri umani, inizierà un nuovo corso della sua vita trovandosi invischiata in intrighi politici internazionali, con strani gruppi hacker più o meno solidali ma, sopratutto, alla strenua ricerca della verità riguardo alla morte di un suo collega.

In una linea temporale parallela vediamo svolgersi le vicende di Benjamin Saxon, ex militare biopotenziato, ora arruolato con l’esercito privato della più famosa multinazionale riguardo alla ricerca sui biopotenziamenti in America (la nota Belltower.)

Anche lui, in seguito ad un incidente che vedrà coinvolta la sua vecchia squadra operativa, inizierà la sua ricerca della verità sino a rendersi conto che i giochi vengono condotti dalle persone sbagliate. E’ così che, in seguito, troverà il modo di ribellarsi ad esse.

Il libro alterna queste due timeline sino a farle incrociare, dopo una serie di eventi più o meno comuni, attraverso le vicende dei due protagonisti.

La trama è ben congegnata, l’ intreccio risulta molto scorrevole e di facile lettura. A volte, però, si perde troppo nelle descrizioni e presenta una miriade di riferimenti al primo volume, The Human Evolution.

Riferimenti che riguardano in primo luogo i personaggi, poiché viene citato il protagonista Adam Jensen, la Sarif Industries e i vari “incidenti” che accadono all’inizio del videogioco ad opera di personaggi noti (vedi Jaron Namir o Lawrence Barret).

Questo libro ci dà, comunque, la possibilità di avere un’esperienza di gioco più profonda grazie ad una comprensione più accurata dei motivi che hanno spinto Adam Jensen e compagni ad indagare riguardo alle continue intimidazioni rivolte ai capi dei gruppi pro e contro i bio potenziamenti.

Grazie alla lettura del romanzo possiamo anche accostarci con miglior cognizione di causa alle vicende riguardanti i vari boss presenti nel gioco, i quali forse rimangono troppo «anonimi» durante il game play, e che qui vengono meglio descritti nella loro personalità e nelle loro motivazioni.

Insomma, se cercate una spy story cospirazionista piuttosto realistica, con temi cyberpunk e transumanistici ma sopratutto non troppo impegnativa, avete trovato pane per i vostri denti.

Il libro e il videogioco sono due esperienze che dovrebbero andare a braccetto, sopratutto se siete stati degli amanti di Deus Ex: Human Revolution.
Infatti le atmosfere del libro richiamano quelle del videogame e viceversa, complice la collaborazione dell’autore sia all’uno che all’altro prodotto.

Ma chi è James Swallow? James Swallow è uno scrittore e sceneggiatore inglese, famoso per i suoi libri tie-in e per le sue collaborazioni durante lo sviluppo dei videogiochi.

Ha scritto diversi romanzi di cyberpunk con ambientazione western e ha partecipato alla creazione dei libri tratti da film di successo come Stargate, Doctor Who, Judge Dredd ecc ecc.

Nel 2011 ha pubblicato il romanzo Deus Ex: Icarus Effect, contemporaneamente ha contribuito alla stesura della trama di Deus Ex: Human Revolution, pubblicato in Europa nell’agosto 2011. Attualmente risiede a Londra.

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Il libro lo trovate nello shop di Multiplayer.it al costo di 15 euri, se amate Deus Ex, non perdetevelo

Deus Ex: Icarus Effect

ps: l’ho portato in giro e ha resistito bene, ottima qualità della carta e della copertina «sotto sforzo»

trovate l’articolo anche sul forum di M.it a questo indirizzo: http://multiplayer.it/forum/vietato-leggere/621690-%5Bmultiplayer-it-edizioni%5D-deus-ex-icarus-effect.html#post9879221

Asura’s Wrath – Rabbia Videoludica

Asura’s Wrath è un gioco strano.

Sviluppato dalla Capcom, dopo tanta attesa, prometteva di dare aria nuova al genere del beat’em up, cosa che ha fatto, secondo me, a modo suo.

Continuo, dopo averlo finito da qualche giorno, a non capire se è un capolavoro mal gestito o una cagata colossale, quindi mi limiterò ad elencare i motivi per i quali comprarlo o non comprarlo:

Compralo dai:

L’intera diegesi del gioco viene proposta come un anime, con titoli di testa, di coda e pause ben calcolate a metà di ogni livello (che viene chiamato “Kanda” nel gioco). In più ha anche la storica scritta “Continua”, in ideogrammi, tanto cara a chi è cresciuto a pane e Ken il Guerriero.

Una strana commistione tra mitologia giapponese, epica, fantascienza e religioni buddiste e induiste. Lo definirei quasi un technospiritualismo.

La grafica è ottima, realizzata tramite un particolare tipo di cell shading dando l’impressione di guardare dei disegni più che dei poligoni, persino le fasi tra un livello e l’altro che vengono proposte spiegando la trama in maniera testuale, vengono realizzate ogni volta da un illustratore diverso.

Gameplay lineare e semplice da padroneggiare.

Quicktime Event ben distribuiti e coinvolgenti.

Non ci provare neanche:

Lo svolgimento del gioco è davvero troppo lineare e tendenzialmente  ripetitivo, si riduce tutto al premere sempre gli stessi bottoni contro una varietà di nemici relativamente limitata.

I Quicktime Event dopo un po’ sembrano inutili, effettuarli correttamente o in maniera imprecisa ti fa comunque avanzare, servono solo a darti un bonus maggiore alla fine di ogni “Kanda“.

Esperienza di gioco troppo frazionaria, le continue pause tra un livello e l’altro, i titoli di testa/coda ripetuti costantemente livello dopo livello iniziano a dar fastidio verso la fine del gioco.

La trama è poco chiara, bisogna dar per scontate troppe cose che non vengono dette.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco uno dei momenti in cui Asura si ESCE iBracci.

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Insomma, giocateci(?)

ICQ i need U

A me stà cosa delle chat ha rotto il cazzo.

Ho iniziato con ICQ, ogni tanto mi capitava di dover utilizzare cose come C6 o Talk Talk, ma fondamentalmente su ICQ avevi tutto e parlavi con tutti, la stragrande maggioranza delle persone era lì.

Poi è arrivato MSN, e tutti sono migrati su msn. Perchè? Perchè MSN aveva le faccine personalizzate, più addon e funzionava meglio, ma in realtà non cambiava un cazzo, se non che usavi una mail invece che un numero per scambiarti i contatti, e che era più incasinato “cercare” la gente.

E ora?

E ora mi avete frantumato le palle, la gente sparisce da MSN e va su Skype, poi su Facebook, oppure su tutti e due, e uno deve tenere aperti mille client e io mi chiedo, PER QUALE CAZZO DI MOTIVO? Tanto su Skype non passate il tempo a “telefonarvi”, idem su Facebook, e idem su MSN dove la videochiamata è comunque possibile.

Perchè cazzo non rimanete in una chat? perchè su Skype c’è meno gente? e allora che senso ha usarlo? E perchè non usare MSN allora dato che ha le stesse identiche funzioni?

Ma a questo punto, perchè non tornare tutti su ICQ e smetterla di fracassarci le palle a vicenda con mille client, multiclient jabbergtalk et similia?

Gli unici esclusi dalle mie critiche sono quelli che non possono accedere alle chat da lavoro, cosa comunque eludibile tramite le chat via browser (vedi meebo), per tutti gli altri, sceglietevi una chat e rimaneteci, stronzi.

Ciao e grazie.

Ps: il buon Anonimo aggiunge la sua spiegazione al takeover di MSN nei confronti di ICQ. “Perchè la figa è stupida :asd:
MSN si è diffuso perchè col boom di internet le fighe se lo trovavano già installato sul pc e non dovevano cercare icq
e il resto di noi è andato appresso alla figa

Elenco delle cose che odio/non sopporto/tollero a malapena (in continuo aggiornamento!!!111):

La gente fissata con la spagna (a maggior ragione se erasmus)
La gente fissata con la gran bretagna e/o l’irlanda (a maggior ragione se erasmus)
Sex and the City e chi lo considera qualcosa di più che un gruppo di troie che fingono di non essere troie solo perchè non ricevono soldi direttamente
Il papa, indifferente quale
Gli hipster
Lo Slam a Cagliari e non
Lo smalto
La “borghesia” di Cagliari fatta dai vari Candio, De Magistris et similia, poco più che bifolchi arricchiti dalla fortuna o da chi si è davvero fatto il mazzo prima di loro
Il fatto che in questa casa la carta igenica sparisca più rapidamente delle mie cartine
La nuova chiusura all’ora di pranzo del market sotto casa
L’odore del fegato fatto in padella
La gestione italiana dei contratti di lavoro, con conseguente dispiacere nella distanza fisica tra me e il mio ex capo
Quelli che vivono in, dentro e per il liceo/università
Chi maltratta gli animali
I fondamentalisti religiosi, di qualunque tipo
Il 90% della classe politica attuale, ma anche di quella che sta venendo sù

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.::EvitaSione Subs Addicted::. Garth Marenghi’s Darkplace – Sub Ita

Inizio con questa serie un piccolo progetto che riguarda i sottotitoli di alcune serie sconosciute, mai tradotte o comunque meritevoli dell’essere fruite da tutti.

Itasa mi ha sinceramente rotto il cazzo, loro, i loro test del cazzo senza spiegazioni, e i loro nickname da fessi.

Allora per non stare lì a spalare merda senza nè arte nè parte, mi sono rimboccato le maniche e assieme ad un amico ci siamo messi a tradurli, probabilmente non avranno al loro stessa qualità, ma siamo in due, siamo scazzati e insomma, se sapete fare di meglio (come se ci volesse molto) potete collaborare col sottoscritto e accellerare i tempi migliorando l’ambaradan!

Se poi volete fare il synch ve ne sarei infinitamente grato!

I sottotitoli li trovate quì: http://www.opensubtitles.org/en/subtitles/4459309/garth-marenghi-s-darkplace-once-upon-a-beginning-it

http://www.imdb.com/title/tt0585905/

Lasciateci tanti bei feedback e buon divertimento!

Se volete un aiutino per trovare la serie beh, nel torrente si trova facilmente, sopratutto nel torrente che sfocia nella baia dei pirati!

thepiratebay.org/torrent/4692361 che però non è fruibile in Italia quindi usate proxydust.com

Mar…hem…Mole Kart racing!

A breve, disponibile su supporti IOS, il nuovo e più originale gioco di kart di sempre!

Ahhh…ora si godranno l’attesa del momento tra il rilascio del gioco e la denuncia per plagio…

MOLE KART RACING.

in questo caso una parola è troppa, e due sono poche…